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venerdì 3 luglio 2015

Cheesecake aromatizzata alle ciliegie: laddove si toglie il superfluo si aggiunge ricchezza

Diversa, strana, contraria alla corrente. Fin da piccola lo sono stata. Non amavo le fragole e neanche le ciliegie. Tutti i bambini facevano a gara per riempirsi le mani e assaporarne la dolcezza, io se ci stavo alla larga, tanto meglio. A dirla tutta non ho mai amato la frutta in generale, da bambina, ma anche la più graziosa espressione della natura non mi faceva cadere in tentazione. Preferivo pane e cioccolato, o pane, olio e zucchero. Con il passare degli anni questo lato estremista un po' si è addolcito, ma in casa non ricordo presenziassero grandi quantitativi di frutti rossi. Forse questo passato mi ha un po' condizionato: è difficile che mi senta tanto attratta da un vassoio di ciliegie, da non poter opporre resistenza. O meglio, non è mai stato così. Fino a quest'anno. Quante cose cambiano nella vita, quante trasformazioni, quante svolte. Nel momento stesso in cui ho capito che non mi sarei dovuta aggrappare alle conquiste, perché nulla è stabile e certo, ho iniziato ad apprezzare veramente la bellezza della vita. E se oggi questa consapevolezza mi porta a sorridere di più anche di fronte ad un cambiamento per difetto, mi compiaccio di quanto stia scoprendo esistere, oltre il mio raggio di consuetudine. E così eccomi alle prese con un grande desiderio di ciliegia. Voglia di dolce, di un dolce speciale. Perché, in fondo, di dolci con le ciliegie non ne ho mai fatti prima (ed ora, lo so, non ne potrò più fare a meno). Penso ad una soffice base di torta margherita, poi immagino dei piccoli muffin, poi una crostata. Ma quando approdo su questo versante di pensiero, ho capito che non ci sarebbe stata storia: cheasecake, a modo mio, sarebbe stata. Confesso che questa versione può anche essere proposta senza cottura, ma io ho voluto che fosse così, che la ciliegia fondesse nella crema leggera di formaggio. Senza uova, bastano i latticini a dare sostanza. Ma ricchissima di nutrienti preziosi, sani e naturali. E aromatizzati, perché l'eccezionale di questa torta sta proprio lì. Anice, liquirizia e rosmarino. Se chiudessi gli occhi li vedrei danzare insieme. E, accanto alla ciliegia.... li trovo a dir poco perfetti.

Ingredienti

Per la base
150 g di fichi secchi
40 g di mandorle pelate
50 g di fiocchi d'avena
20 g di semi di sesamo
1 cucchiaino di semi di anice
1 cucchiaino di sciroppo di liquirizia

Per la crema
300 g di ricotta
90 g di feta light
280 g di cieligie (peso da frutto denocciolato)
25 g di zucchero di canna Mascobado
2 rametti di rosmarino
1/2 cucchiaino di agar agar

Iniziate a preparare la base: inserite in un boccale i fichi, privati del picciolo, con le mandorle, i fiocchi d'avena e i semi di anice. Tritate tutto, fino ad ottenere un composto fine. Unite lo sciroppo di liquirizia e mescolate fino ad amalgamare tutto.
Rivestite una teglia tonda (ca 28 cm di diametro) e versateci le briciole appena ottenute. Distribuitele uniformemente, quindi compattatele bene sul fondo. Tenete da parte.
Lavate e denocciolate le ciliegie. Passate, ora alla crema di formaggio. Inserite in un boccale lo zucchero di canna Mascobado e le foglioline del rosmarino, precedentelemnte lavate e asciugate. Tritate tutto, fino ad ottenere una farina finissima.
Unite la ricotta, la feta spezzettata, l'agar agar e amalgamate bene tutto.
Unite le ciliegie e mescolate fino a rendere il composto perfettamente omogeneo.
Rovesciatelo sulla base precedentemente preparata, livellatelo con una spatola, quindi infornate, a 200°, su un ripiano medio del forno, per circa 45 minuti. A fine cottura la superficie dovrà risultare ambrata uniformemente. Quando avrete ottenuto questo risultato, spegnete il forno, estraete la teglia e lasciate raffreddare completamente.
Io l'ho preparata la sera per la colazione del giorno seguente (e di quelli a venire: ne avrò per una dozzina di giorni, sempre che i peccati di gola non si proiettino sulle mie scorte ^_^).
Una volta tagliata, copritela con un foglio di pellicola trasparente, o conservatela in un contenitore e mantenetela al fresco del frigorifero. Si conserverà perfettamente.

E poi provate l'insieme di aromi, esplodere armoniosamente  sul palato, e meravigliatevi di quanto siano perfetti, insieme.

Non desidererete altro e cercherete sempre una scusa per tagliarne una fettina e.... cedervi beatamente.

Consistenze magiche, sapori unici, elementi preziosi e ricchi. Energia viva e immediata. Una coccola di benEssere.


venerdì 27 marzo 2015

Saccottini al cioccolato con farro monococco e semi di canapa: il valore aggiunto di una dispensa ricca e fornita

Ebbene sì, sono giunta al termine delle mie scorte per le colazioni domenicali. Mi fa star bene l'arrivo di questo momento: lo attendo con trepidazione, perché mi piace l'idea di mettermi nuovamente al lavoro su nuovi impasti. Mi piace utilizzare nuovi ingredienti speciali, di cui riempio la dispensa, o semplicemente affinare procedimenti già applicati. E mi piace sfornare brioche su brioche, da riporre, come una formichina, nel congelatore, pronte a deliziare i miei gioiosi risvegli domenicali.
Questa volta la conta ha decretato, vincente, la farina di farro monococco. Preziosissima. Rappresenta un vero e proprio multivitaminico, in quanto contiene da 5 a 8 volte in più antiossidanti come i carotenoidi ed un contenuto proteico maggiore e di qualità. Voglio dire, me la sarei potuta perdere, secondo voi? Le sue proprietà la portano ad essere altamente digeribile e vi posso garantire che tutto è reale. Mentre oggi vi parlo di questa delizia, in cantiere ci sono state altre preparazioni che, di soddisfazioni, me ne hanno regalate molteplici ^_^
In questa sfogliatura ho voluto provare la mia margarina, questa volta preparata con l'olio di riso al posto dell'olio di semi di soia: una favola, la migliore di sempre. Vi consiglio questa piccola modifica sulla ricetta originaria e vedrete che splendida resa!!

Ingredienti

Per il poolish
200 g di farina Petra 1
200 g di acqua
15 g di lievito madre secco naturale

Per l'impasto
poolish
250 g di farina di farro monococco
125 g di farina Petra 1
25 g di crusca
27 g di lievito madre secco natrale
30 g di semi di canapa
7 g di malto d'orzo in polvere
55 g di zucchero di canna grezzo Demerra
235 g di latte vegetale
35 g di olio di riso

Per il ripieno
90 g di cioccolato fondente extra
25 g di pistacchi di Bronte tostati
50 g di fichi secchi
20 g di latte vegetale
10 g di olio di riso

Per la sfogliatura
85 g di margarina
15 g di farina di riso

Preparate il poolish mescolando la farina con il lievito madre. Quindi versate l'acqua e mescolate velocemente, fino a quando tutta la farina sarà bagnata, ma senza lavorare troppo.
   Coprite la terrina con un foglio di pellicola e lasciate riposare, al riparo dalla luce, per un tempo che possa andare dalle 15 alle 18 ore.
Il poolish sarà pronto quando vedrete tante bollicine in superficie e vedrete il centro dell'impasto affondare leggermente.
Preparate le farine per l'impasto. Mescolatele con il malto, il lievito, la crsca e i semi di canapa.
Trasferite il poolish nell'impastatrice (io utilizzo il Bimby), unite una parte di farina, lo zucchero e il latte. Iniziate a impastare. Unite, poco alla volta, la farina restante. In ultimo versate l'olio, a filo, flasciando che venga ben assorbito e che l'impasto incordi bene e acquisisca elasticità.
Trasferite la pasta in una terrina leggermente infarinata, copritela con la pellicola e lasciatela risposare, al riparo da correnti di aria e dalla luce, fino al raddoppio. Io l'ho lasciata riposare per 7 ore.
Nel frattempo occupatevi del ripieno.
Inserite in un boccale il cioccolato e tritatelo finemente. Unite i fichi secchi, privati del picciolo, e i pistacchi. Tritate tutto fino ad ottenere una pasta. Unite il latte e portate ad ebollizione, a bagno maria (io utilizzo la cottura del Bimby). Versate l'olio e mescolate fino a farlo assorbire completamente.
Dovrete ottenere una pasta lucida decisamente densa, che, raffreddando, diventerà una pasta modellabile. Tenetela da parte fino al momento dell'utilizzo.
Mescolate la margarina con la farina di riso, quindi riprendete l'impasto lievitato e stendetelo, su un piano infarinato, in una sfoglia rettangolare.
Versate la margarina al centro della sfoglia, in un quadrato che lasci due lembi di pasta liberi, ai lati.
   Piegate a libro l'impasto: i lati esterni dovranno essere ripiegati verso il centro. Avvolgete tutto con un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per un'ora.
Riprendete l'impasto, stendetelo leggermente, quindi procedete con una piega a tre. Avvolgetelo nuovamente nella pellicola e lasciatelo nuovamente riposare.
Procedete con un'altra piega a tre, quindi fate ancora riposare l'impasto in frigorifero.
Trascorso il tempo, stendete la sfoglia su una spianatoia, formando un rettangolo spesso poco meno di un centimetro.
Con l'aiuto di una rotella, tagliate delle strisce di circa 10 cm per 25/30 cm di lunghezza (la dimensione la deciderete in base ai vostri gusti).
Prendete la farcitura al cioccolato e formate, con poco impasto alla volta, dei cordoncino, che andrete a posare sulle estremità di ciascuna striscia di pasta. Iniziate ad arrotolare la pasta verso il centro, da entrambe le parti, fino a fare incontrare i due rotolini al centro.
Trasferite i saccottini appena ottenuti su una teglia rivestita da carta forno, lasciando una buona distanza tra loro. Coprite con un foglio di pellicola trasparente e ponete in frigorifero per una notte intera, o per almeno una decina di ore.
Estraete la teglia mezz'ora prima della cottura, in modo da fare acclimatare l'impasto.
Portate il forno alla temperatura di 190°. Spennellate i saccottini con una parte di margarina mescolata ad un cucchiaino di latte vegetale.
Infornate e lasciate cuocere per 30 minuti.
Controllate che non scuriscano troppo in superficie. Sfornati, trasferite i saccottini su una gratella e lasciateli raffreddare.
A questo punto non vi resterà altro che gustarli.

Crosticina croccante e cuore soffice. L'assenza dell'uovo rende leggero l'impasto e il morso è assolutamente una coccola a cui cedere senza ripensamenti. E senza possibilità di resistenza.

La farcitura sarà intensa e consistente, ma allo stesso tempo delicata e inebriante. Un binomio perfetto, per una colazione da signori e per una scelta di genuina golosità.

A voi l'assaggio e la scelta di coccolarvi per molte e molte colazioni ^_^


venerdì 6 marzo 2015

Biscotti rustici con il cuore di frutta secca: ottenere il meglio da ingredienti semplici e speciali

Io vi avevo avvisato: qui si biscotta senza soluzione di continuità! Le mie colazioni non possono essere lasciate a se stesse e lo spunto è ideale per mettere in pratica le mie folli idee creative. Esiste un limite all'intreccio di ingredienti? Se non esiste un limite alla combinazione di note musicali, allora non esiste neanche in cucina!
L'idea è partita dal mio ultimo acquisto all'Emporio di farine. La farina di farro monococco, un grano antichissimo ricco di proteine e carotenoidi. Poco indicato per la lievitazione, ho ben pensato di utilizzarlo per un biscotto ^_^ Quando ho immaginato questo impasto non avrei mai creduto di ottenere qualcosa di simile. L'aggiunta di farina di segale e di fiocchi d'avena lo rende rustico e delicato al tempo stesso. Friabile ai limiti della compattezza, si sbriciola al morso e regala aromi irresistibili al palato. Per accompagnare tanta leggerezza, ho voluto creare un cuore intenso e ricco. La presenza di ingredienti come fichi, bacche di Goji, noci e mandorle, con i sapori di cannella e cardamomo, permettono di avere contrasti di gusti e di consistenza, donando dolcezza senza dover ricorrere a zuccheri diversi. Insomma, confesso che mi sto centellinando le scorte oltre quelle che furono le previsioni iniziali. Non posso pensare che finiscano.... Vorrei durassero per sempre ^_^
Al di là della forma finale, sono soddisfatta della consistenza della frolla, adatta per dolci e crostate differenti. Credo che la terrò bene a mente, come alternativa vegana alla classica frolla. E credo che ben presto tornerò a sporcarmi le mani con questi preziosi ingredienti.

Ingredienti

Per la frolla
90 g di margarina (autoprodotta)
85 g di farina di farro monococco
65 g di farina di segale Jurmano
75 g di fiocchi d'avena
50 g di zucchero Dulcita

Per il cuore
100 g di fichi secchi
30 g di gherigli di noci
20 g di mandorle pelate
1 cucchiaino di cannella
3 bacche di cardamomo

   Tritate grossolanamente i fiocchi d'avena. Unite la margarina e lo zucchero, quindi amalgamate tutto. Mescolate le farine e aggiungetele, poco alla volta, fino a creare un impasto compatto.
Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Preparate la farcia. Eliminate il picciolo dai fichi, quindi spezzettarli in un boccale.
Unite le noci, le mandorle e le bacche di Goji. Prelevate i semi di cardamomo dalle tre bacche e aggiungeteli agli altri ingredienti, insieme alla cannella. Tritate tutto a più riprese, fino ad ottenere una pasta omogenea e compatta.
   Fate riposare in frigorifero per una mezz'oretta, in modo che raffreddi e acquisisca consistenza.
Riprendete l'impasto della frolla e stendetelo, su un foglio di pellicola trasparente, formando un rettangolo di circa 20 centimentri per 35/40. Lo spessore dovrà essere di circa un centimetro.
Prendete l'impasto della farcia e iniziate a lavorarlo, su un piano, formando un salame lungo quanto il lato maggiore del rettangolo. Fate attenzione che timanga tutto compatto.
Posizionatelo sul bordo della sfoglia di pasta frolla, quindi, aiutandovi con la pellicola, arrotolate la frolla intorno alla farcia.
Avvolgete bene il rotolo appena ottenuto con la pellicola, quindi lasciatelo riposare in frigorifero per mezz'ora, oppure nel congelatore per 5 minuti. E' importante è che si compatti bene.
Ora eliminate la pellicola e, con un coltello molto affilato, tagliate delle fette spesse circa mezzo centimetro.
Sistemate i biscotti così ottenuti su una teglia, rivestita da carta forno. Portate il forno alla temperatura di 190° e infornate.
Cuocete per circa 20/25 minuti, controllando che dorino in maniera uniforme.
Quando saranno cotti sfornateli e lasciateli raffreddare.
A questo punto la frolla avrà acquisito friabilità e saranno pronti per essere assaporati.
  
Divertitevi a scoprire l'accostamento di consistenze e sapori antagonisti. Io amo particolarmente separare le due parti e gustarmi prima il cuore, poi la frolla, in modo che la dolcezza della farcia sia attenuata dalla leggerezza dell'impasto.

In ogni caso, comunque, il piacere è garantito!!

venerdì 23 gennaio 2015

Tartufini fondenti di fichi e noci al cocco: un viaggio travolgente tra sapori che incantano il palato

Tutto nacque quando, davanti alla mia ricchissima dispensa, posai gli occhi su quel sacchetto di fichi secchi. Subito li immaginai arricchiti di gherigli di noci e tuffati nel cioccolato fondente. Pochi, semplici sapori. Diretti, intensi, perfetti. Assaggiai, senza poter frenare quel desiderio. Un morso di fico con mezzo gheriglio di noce, e poi un assaggio di scioglievole e confortante fondente extra. L'attenzione nell'assaporare senza masticare frettolosamente, lasciando che i sapori fondano tra loro, è il segreto per apprezzare l'unicità dell'unione. Ho pensato che questa perfezione avrei dovuto trasformarla in dessert. Ecco allora un tartufino di tutto rispetto. Il cocco rende tutto armonioso e resistere diventa una vera impresa.
Aromatizzate a piacere, le spezie in cucina sono il dettaglio che rende speciale ciascuna pietanza. Cannella, zenzero, perfino noce moscata e peperoncino, se voleste azzardare, sposano bene il cioccolato. Rifarei questi tartufini in migliaia di versioni differenti, provando ora un sapore, ora un altro. E' come intraprendere un percorso e meravigliarsi dei panorami che vi si possono scorgere. Ma sta a noi, che percorriamo, essere pronti a scorgerli ^_^

Ingredienti

90 g di fichi secchi
50 g di cioccolato fondente (almeno al 72%)
35 g di gherigli di noci
35 g di cocco fresco
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di Rhum
cocco rapè

Eliminate dai fichi il picciolo e divideteli in due. Inseriteli in un boccale, unendo anche il cioccolato e le noci. Tritate tutto fino a creare delle briciole fini. Unite il cocco a pezzi e continuate a frullare. Dovrete ottenere un impasto omogeneo e piuttosto fine.
Unite la cannella (e altre spezie a piacere) e versate il cucchiaino di Rhum.
Impastate bene tutto, finché i sapori si saranno amalgamati perfettamente. Lasciate riposare l'impasto per almeno un'ora. Volendo potrete prepararlo il giorno precedente, come ho fatto io: più tempo riposeranno, più i sapori saranno armonizzati.
   A questo punto riprendete l'impasto e procedete alla preparazione dei tartufini. Inumiditevi le mani, quindi prelevate poco impasto alla volta. Lavoratelo fino a formare una sfera compatta e mettete da parte. Procedete fino a terminare l'impasto.
Versate su un foglio di carta assorbente un paio di cucchiaiate di cocco in scaglie. Passateci sopra un tartufino alla volta e poi sistemateli su un piatto da portata. Mantenete al fresco i dolcetti, fino al momento di servirlo. Vi garantisco che il tempo non guasterà il risultato, per cui preparatelo tranquillamente con buon anticipo!!

Sarà impossibile resistere, uno tirerà l'altro..... irrimediabilmente ^_^