Nasciamo imparando che i peperoni sono una verdura di stagione che sprigionano la loro bontà in succulenti e sostanziosi contorni. Li associamo a sapori sapidi. Ma chi ha detto che, solo perché la nostra cultura ce li fa conoscere così, non possano essere anche.... altro?
Quando ho visto la ricetta delle crostatine di Marzia sono rimasta ad occhi spalancati, quasi incredula. "Non può essere", mi sono detta. Ecco, nel giro di 30 minuti l'impasto riposava in frigorifero e il ripieno, adattato alle mie necessità, ai miei gusti e alla mia dispensa, prendeva forma. Una forma insolita. Che, oggi, sento molto più normale. O forse è meglio dire.... mia.
E, per non farci mancare nulla, sono finalmente lieta di annunciare che.....
con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette
del blog Senza è buono
Ingredienti
Per la frolla
140 g di farina di ceci
60 g di farina di grano saraceno
70 g di miele (malto per la versione vegana)
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
40/50 g di acqua bollente
4 cucchiai di olio di riso
Per la crema pasticcera
1 peperone giallo
130 g + 90 g di latte vegetale (io di avena)
20 g di miele (malto per la versione vegana)
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
4 bacche di cardamomo
cannella a piacere
1 cucchiaio di rhum
25 g di cioccolato bianco (da omettere per la versione vegana)
Setacciate le farine e mescolatele tra di loro. Aggiungete la vaniglia in polvere, l'olio e il miele e iniziate a impastare. Unite l'acqua bollente fino a rendere l'impasto compatto e lavorabile.
Passate ad occuparvi della crema: fate cuocere a vapore un peperone giallo, fino a quando sarà morbido, ma non "sfatto". Togliete la pelle, apritelo in falde, eliminate torsolo e semi e tagliatelo in pezzetti.
Sistematelo in un pentolino capiente, in cui aggiungerete 130 g di latte di avena, il miele, la vanigia, la cannella e i semi delle bacche di cardamomo pestate nel mortaio fino a renderle polvere.
Mettete tutto sul fuoco e portate dolcemente a bollore, mescolando per far sciogliere bene il miele.
A parte stemperate la maizena con 90 g di latte e il cucchiaio di rhum. Quando il composto sul fuoco inizierà a bollire, versate il restante liquido e fate cuocere per circa 5 minuti, a fiamma bassa.
Riprendete l'impasto. Stendetelo in una sfoglia spessa circa mezzo centimetro. Ritagliate dei cerchi e rivestite degli stampi, precedentemente unti. Versate all'interno ci ciascuno stampo la crema, fino a 3/4 circa. Infornate a 180° e cuocete per circa 30 minuti.
Quando i bordi saranno ben dorati, sfornate e lasciate intiepidire le vostre crostatine.
A questo punto decoratele come desiderate. Io ho optato per delle nocciole tostate e dei semi di papavero, ma le possibilità sono davvero infinite.
Conservatele in frigorifero, in un contenitore chiuso ermeticamente. Si manterranno fresche e gustose per qualche giorno.
Chi ha assaggiato, senza sapere cosa ci fosse nella crema, non ha avvertito sapori ostici.Questa è la prova che..... è tutta questione di schemi mentali. Che vanno oltrepassati. Sempre ^_^
A Marzia dico "grazie", perché offre sempre splendidi spunti ed è stimolo per nuovi approcci e nuove scoperte.
A tutti quelli che non è possibile senza farina e burro dico che solo gli audaci, chi si mette in gioco e si sfida sa avere le risposte!
Enjoy ;)








