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lunedì 9 gennaio 2017

Tortini semifreddi di cioccolato e zucca con crumble speziato: le sfide di una quotidianità

Provate a convincermi, e a convincervi, che, sfiniti dai bagordi delle feste, da oggi non toccherete neanche un dolce! Non vi crederò mai ^_^
Primo: le decisioni drastiche non sono quasi mai le più efficaci. Il quasi lo elimino del tutto se limito l'affermazione al contesto "dieta", intesa come regime alimentare.
Secondo: il dolce può essere appagante, avvolgente, sorprendente e magico anche con tutta quella sfilza di "senza" che per qualcuno può sembrare moda, per me è diventata quotidianità. Per bene personale, puro e smisurato bene per me stessa.
Allora vi dico: alleggerite i vostri pasti con verdure, condimenti sani e circostritti alle quantità necessarie, bevete molto, integrate con gli alleati che madre natura ci mette a disposizione, ma non privatevi della coccola quotidiana. Cedetevi, però, con consapevolezza ^_^
Avevo già anticipato un assaggio qui, dopo essere rimasta stregata dalla torta di Letizia. Fatta e rifatta. Condivisa. Meditata. E trasformata secondo le mie necessità ^_^ L'anticipazione, anzi LE anticipazioni, sono state gradite, ma ora è arrivato il momento di svelare il segreto di tanta bontà. Qui c'è da leccare i piatti!! E le dita. E le ciotole. E la teglia. E. ovviamente, i cucchiai :D
Miei cari golosoni bentornati alla quotidianità!! Io sono pronta, e voi?

Ingredienti

Per l'impasto
35 g di cacao amaro
60 g di malto d'orzo (agave o miele per la versione gluten free)
600 g di zucca cruda pulita
260 g di cioccolato fondente
50 g di olio di cocco
cannella a piacere

Per il crumble
35 g di fiocchi di avena (testati gluten free)
20 g di zucchero di canna integrale
25 g di burro di arachidi (per me fatto in casa)
5 bacche di cardamomo
cannella a piacere
zenzero a piacere

Pulite la zucca, tagliatela a pezzi e cuocetela a vapore fino a farla diventare morbida. Nel frattempo spezzettate il cioccolato, unitevi l'olio di cocco e sciogliete tutto a bagno maria (o nel microonde, come preferite).
Frullate i fiocchi d'avena con lo zucchero di canna e i semi di cardamomo estratti dalle bacche. Unite cannella, zenzero e burro di arachidi e frullate ancora, fino ad ottenere delle briciole di impasto. Tenetele da parte.
Frullate la zucca, ormai cotta, con il malto, la cannella e il cacao, fino ad ottenere una crema omogenea.
Versate il cioccolato fondente e messcolate, in modo da amalgamare perfettamente tutto.
Versate l'impasto in uno stampo unico, o in più pirottini, come ho fatto io*. Livellate bene la superficie, quindi ricoprite con le briciole precedentemente preparate.
Infornate a 180° e cuocete per circa 30 minuti, fino a quando cioè il crumble risulterà dorato.

Estraete lo stampo e lasciate che arrivi a temperatura ambiente.
A questo punto mettete il vostro dolce in frigorifero per almeno un paio di ore, prima di servirlo. E conservatelo sempre in frigo: se ne farete una grande scorta, vi durerà per almeno una settimana.
Estraete i vostri tortini dallo stampo, lasciatelo a temperatura ambiente per una decina di minuti, quindi affondate il cucchiaino. Vi garantisco che sarà un'esperienza da togliere il fiato!!


* Le monoporzioni, come sono solita fare, aiutano a regolarsi sulla quantità. Sceglietele se volete evitare "ancora una fettina" ^_^

Ringrazio Letizia per i suoi soliti preziosissimi suggerimenti e spunti e invito ciascuno di voi, intolleranti al glutine e al lattosio in primis, a visitare il suo splendido mondo delle meraviglie ^_^

lunedì 17 novembre 2014

Vellutata di zucca e fagioli con croccante di mandorle e uvetta al cardamomo: una danza armoniosa di dettagli

Vellutata è sinonimo di autunno. Concetto scontato? Provate a dirlo quando la vellutata diventa sfida, e si trasforma in palcoscenico in cui i sapori si incontrano, danzano insieme e si intrecciano in coreografie armoniose e sorprendenti. Così come uno spettacolo non è solo quello che i nostri occhi vedono, ma è l'energia che si sprigiona nell'esternazione, fatta di infiniti momenti di studio, di dettagli, di legami, un piatto non è solo quello che il palato accoglie, ma è l'esperienza di incontro e di piacere tra piccole parti che si sommano, si completano, si esaltano l'un l'altra. Questa non è una semplice vellutata. Questa è sostanza, è la giusta consistenza, è l'armonia perfetta tra sapori che si completano, tra intensità differenti, dettagli insoliti che incuriosiscono, sorprendono e divertono. Non un insieme casuale, ma una scelta precisa. Qui l'autunno non è solo nei colori. D'autunno si tingono anche i sapori: intensi, avvolgenti, pungenti e corposi. Che scaldano, confortano, raccontano favole affascinanti.

Ingredienti

250 g di zucca pulita
50 g di fagioli (io dell'orto di casa)
400 ml di acqua
sale grosso
1 rametto di rosmarino fresco
noce moscata
peperoncino
10 g di mandorle pelate
10 g di uvetta sultanina
3 bacche di cardamomo
sale

Lavate la zucca e tagliatela a dadini. Inseritela in una pentola capiente, unitevi i fagioli e coprite tutto con l'acqua. Lavate il rametto di rosmarino, sfogliatelo e unite gli aghetti in pentola.
Mettete sul fuoco e portate a bollore. Aggiungete un pizzico di sale grosso. Utilizzatelo con parsimonia: l'acqua in cottura si consumerà e la sapidità tenderà a concentrarsi. Aggiungete il peperoncino e la noce moscata a piacere, coprite con un coperchio, e lasciate cuocere fino a quando la zucca sarà completamente morbida. Ci vorrà almeno mezz'ora.
   Aprite le bacche di cardamomo e prelevate i semini. Pestateli in un mortaio, in modo da frantumarli. Tritate con una mezzaluna le mandorle e l'uvetta, con i semi di cardamomo pestati. In questo modo i sapori inizieranno ad amalgamarsi bene.
Scaldate una padella antiaderente, senza aggiungere grassi. Quando sarà calda versatevi il trito e fatelo saltare. Salatelo a piacere e continuate a tostarlo, fino a quando sarà dorato e croccante.
Spegnete, quindi, la fiamma e tenete da parte.
Quando la zucca sarà pronta, spegnete la fiamma e lasciate intiepidire leggermente. Con un frullatore ad immersione passate le verdure a lungo, fino ad ottenere una crema perfettamente liscia e corposa.
A questo punto servite la vellutata in coppette e coprite la superficie con abbondante croccante di mandorle e uvetta.
Assaporate l'unione di sapori e il perfetto bilanciamento di consistenze. Io mi sono fatta coccolare dal calore di questo piatto, dal suo profumo inebriante e dalla sua particolare delicatezza.

Vellutata sì, ma mai che sia scontata!
Ve ne lascio un assaggio ^_^

mercoledì 23 ottobre 2013

Crumble integrale di melanzane croccanti in crema di ricotta e la rivelazione di un debole

Ebbene sì, sebbene non l'abbia mai dimostrato, ho un debole per i crumble. Quella pasta burrosa e friabile che fa crock sotto i denti e nasconde un ripieno cremoso mi ha sempre affascinato. Ma... lo sapete, difficilmente pecco e in casa NON ho burro. Mai. Quando, però, ho scoperto il burro vegetale, che ho introdotto con le treccine e che ho argomentato meglio qui, mi sono detta perché no? E miei cari....il crumble entra di diritto tra i piatti papabili per i miei sani strappi alla regola!! Non vi dico, poi, che meraviglia queste melanzane croccanti!! La crosticina di mais fioretto, in cottura sulla piastra, le ha davvero rese irresistibili. Alla fine ho solo messo insieme due semplicissime idee e.... festa per il palato!!

Ingredienti

Per la pasta
25 g di farina di mais fioretto
15 g di farina integrale
40 g di burro vegetale
1 tuorlo
sale

Per la farcitura
1 melanzana viola striata
1 cucchiaio di farina di mais fioretto
100 g di ricotta
80 g di Philadelphia Balance
10 foglioline di basilico fresco
sale

Sbucciate la melanzana, tagliatela a fettine verticali dello spessore di circa 1 centimetro e sistematela a strati, con sale grosso, in uno scolapasta. Lasciate spurgare tutto il suo liquido vegetale per un paio d'ore. Sciacquatele e tamponatele con un foglio di carta assorbente. Impanatele nella farina di mais fioretto e cuocetele alla piastra (io ho utilizzato una bistecchiera per avere un effetto più croccante).
Tagliatele a listarelle e fatele saltare in padella con un filo di olio evo per un paio di minuti, a fiamma viva. Spegnete il fuoco e tenete da parte, facendole raffreddare.
Nel frattempo preparate la pasta: miscelate le farine, aggiungete il burro, il sale e il tuorlo e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Date all'impasto la forma di un panetto e fate riposare in frigorifero per mezz'ora circa, avvolto in un foglio di pellicola trasparente.
Mescolate ricotta e Philadelphia, aggiustate di sale. Lavate le foglioline di basilico, asciugatele bene e tagliatele finemente nella crema di formaggi.
Mescolate fino a creare un composto omogeneo. Unitevi le melanzane saltate e amalgamate bene. Riprendete la pasta e dividetela un 3 parti uguali. Con due parti create la base di 4 cocottine monoporzione, pressando bene al fine di creare uno strato compatto. Versate il composto di formaggio e melanzane e sbriciolate sopra la pasta rimanente.
Cuocete a 180° per 25 minuti, cercando di far dorare bene la superficie. Controllate la cottura, ed eventualmente regolatevi sul tempo.
Sfornate e lasciate intiepidire leggermente.

Assaporate questo piccolo scrigno di delicata bontà e.... burro vegetale? Io dico di sì!!