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martedì 28 marzo 2017

Bignè di cavolini con chutney di mango

Tante idee. Poco tempo per tutte. E nel tempo a disposizione, le sinapsi si manifestano compulsivamente, vanificando quella tecnica che, negli anni, hai avuto modo di affinare: l'ottimizzazione del tempo e delle risorse. Che sarebbe perfetto si incastrasse tutto in modo ottimale, ma, in fondo, il bello è proprio qui: nell'imprevedibilità di una vita da svolgere e stravolgere. Allora quell'idea prende forma, si accomoda nella sala d'attesa dell'istinto creativo e sedimenta. Sedimenta. Sedimenta. Con grande, gandissima pazienza. Ogni tanto lancia un amo, a mo' di sfida, come a ricordare che è ancora lì, ad attendere il suo momento: che forma mi darai?, mi chiede. Quali sapori mi accosterai? Insiste. Sicura non manchi qualcosa? Mi sfida. E quel lato del mio pensiero lavora per lei, quell'idea, in un sottofondo implacabile. Ancora non protagonista, ma sempre presente. Stai buona lì, che ci siamo quasi. E pensi alla soluzione perfetta. Cerchi di dare chiarezza alle perplessità. Perché nel tuo immaginario quel piatto l'hai già visualizzato e preparato più e più volte. Fino a quando: E' ORA!!!!!! E non è che sia sempre come te l'eri aspettato, ma a volte è ancora meglio!!
Riempite i vostri vassoi, imbandite le vostre tavole, deliziate i vostri ospiti, accompagnate con un buon vino e cedete all'audacia di sapori che mai avreste immaginato potessero sposarsi. Perché se c'è un tempo per pazientare, c'è anche un tempo per realizzare. E assaporare ^_^

Ingredienti

Per il chutney
1 mango
50 g di zucchero di canna grezzo
20 g di scalogno
10 g di radice di zenzero
1 spicchio d'aglio
1/3 di cucchiaino di sale integrale
1/4 di cucchiaino di cumino carvi in polvere
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di peperoncino secco tritato
1/4 di cucchiaino di curcuma in polvere
2 bacche di cardamomo
70 ml di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di olio evo

Per la pasta choux
100 g di farina di tipo 1
80 g di acqua
30 g di olio di cocco
3 uova
2 g di sale integrale

15 cavoletti di bruxelles

Mondate i cavoletti di Bruxelles e cuoceteli a vapore per qualche minuto: dovranno essere appena morbidi, non cotti.
Tagliate lo scalogno a fettine sottili e fatelo imbiondire in padella, con l'olio evo. Tagliate il mango a dadini e aggiungetelo allo scalogno.Grattugiatevi sopra lo zenzero e lo spicchio d'aglio e amalgamate bene. Fate ammorbidire tutto, a fiamma moderata, mescolando frequentemente.
  Aggiungete lo zucchero di canna, le spezie e i semi di cardamomo pestati nel mortaio, insieme al sale. Versate l'aceto di vino bianco, mescolate bene, coprite e fate cuocere a fiamma bassa fino a quando il composto avrà raggiunto la consistenza di una marmellata. A questo punto spegnete e tenete da parte.
Versate in un pentolino l'acqua con l'olio di cocco e il sale. Mettete sul fuoco e portate a bollore. Versate la farina, in una sola volta, e mescolate con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una palla di impasto compatto. Lavorate fino a quando la pasta lascerà una patina sul fondo del pentolino. Togliete dal fuoco e aggiungete un uovo alla volta, facendolo assorbire completamente prima di aggiungere il successivo.
Trasferite l'impasto in una tasca per dolci e create dei piccoli dischi su una placca da forno. Su ciascuna base posate un cavoletto. Coprite i cavolini con altro impasto e infornate, a 190°. Cuocete per 20 minuti: l'impasto dovrà essere ben dorato.
Sfornate e lasciate intiepidire i bignè. Separate la calotta con il broccoletto e farcite la base con il chutney.
Riempite i vassoi e..... servite!! ^_^

Sapori contrastanti: agrodolce, dolce, salato. Le spezie riempiono il palato, gli accostamenti insoliti incuriosiscono e incantano. Un modo originale di presentare un finger diverso e.... di carattere.

lunedì 23 gennaio 2017

Polpette in panatura di sesamo con cuore di cavolino e salsa di avocado

Lo so, due proposte a base di carne, una di fila all'altra, potrebbero perplimere chi è entrato nel mood "low meat diet" che è parte di me. Ma spesso quello che vi propongo è stato messo a punto nel tempo, oppure fa fronte ad esigenze particolari. In questo caso, beh.... è il risultato di un periodo piuttosto polveroso. Diversi sono i cantieri aperti. Di alcuni vi parlerò presto, altri richiederanno ancora molto tempo. Ma anche le esigenze sono importanti. E' vero che non mangio molta carne, e quella che mi concedo difficilmente è rossa, ma avevo ancora da parte un filetto di manzo utilizzato per una bourguignon tra amici e, paladina del non si butta niente e inguaribile sognatrice, mai avrei scottato semplicemente in padella qualcosa che avrebbe potuto solleticare la fantasia. Così nascono queste meraviglie. Sane, perché forti della mia fedele amica, lei, la friggitrice ad aria calda. Gustose, perché ricche di sapori, seppur semplici e casalinghe. Confortevoli, con la loro salsina che le abbraccia calorosamente. E sfiziose, grazie a tutti quei semini che creano una crosticina irresistibile. Insomma, sopportate questa insistenza carnivora e concedetevi qualcosa di sorprendente!!

Ingredienti

Per le polpette
200 g di filetto di manzo
150 g di cavolini di Bruxlles
15 g di parmigiano
3 g di olio di semi di sesamo
paprika dolce
noce moscata
sale rosa
pangrattato di riso
semi di sesamo
olio evo

Per la salsa
40 di polpa di avocado
15 g di senape delicata
10 g di olive taggiasche
10 g di capperi sotto sale
origano
acqua q.b.

Mondate i cavolini di Bruxelles e cuoceteli al vapore per pochi istanti. Non dovranno risultare troppo morbidi: finiranno di cuocere con la cottura delle polpette.
Tagliate a tocchetti il manzo e inseritelo in un boccale. Aggiungete gli aromi e il sale a piacere, l'olio di semi di sesamo e tritate. Unite il parmigliano e continuate a tritare, ottenendo una polpa omogenea.
Prendete un po' di impasto di carne, fatene una pallina, scavatela al centro e inseritevi un cavoletto. Abbiate cura di asciugare bene i cavolini di Bruxelles, onde evitare che la carne si stacchi e si rompa durante la cottura. Procedete fino a temrinare gli ingredienti.
Mescolate il pangrattato di riso con i semi di sesamo e impanate le polpette. Lasciatele riposare per una decina di minuti in frigorifero, in modo che la panatura si compatti bene.
Irrorate le polpette con un po' di olio evo, sistematele nel cestello della friggitrice ad aria e cuocetele, a 200°, per 20 minuti. In alternativa cuocetele in forno.
Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento frullando la polpa dell'avocado insieme ai capperi, lasciati in ammollo per eliminar il sale in eccesso, la senape, le olive sgocciolate e l'origano. Aggiungete un goccio d'acqua fino ad ottenere una crema morbida e omogenea.

Quando le polpette saranno ben dorate, estraetele e servitele.

L'imperativo è sporcarsi le mani, per cui mettetevi comodi e..... enjoy!!


lunedì 2 gennaio 2017

Insalata tiepida di cavolini viola e castagne in salsa agrodolce alle acciughe: gli incantevoli colori delle stagioni

Altrimenti dette: le infinite sfumature del cavolo. Quando mi sono trovata davanti questi piccoli bozzetti viola, non ho saputo resistere. Amo i cavoletti di Bruxelles che, nel tempo, mi sono divertita a contestualizzare e ad apprezzare, ora in insalata, ora in crosta, ora in vellutata, ora al forno, ora con un uovo all'occhio di bue. Li trovo versatili, sfiziosi e divertenti. E questa volta hanno innescato all'istante l'incontro di sapori che colora il semplice piatto bianco di cui vi sto parlando. La necessità è la stessa: concentrare in una pietanza i valori nutrizionali necessari ad un'alimentazione sana e bilanciata. E qui c'è tutto: i sono le proteine, ci sono i carboidrati, ci sono i grassi, quelli buoni e c'è tanto, tanto, tanto sapore. Nata come provocazione per una "me" sempre alquanto esigente, è diventata presto una sfida, per poi trasformarsi in missione, quindi finire in stile di vita. Ed oggi è quotidianità. Una quotidianità che raccoglie valori importanti: stupore, consapevolezza, amore, rispetto. Ecco in che modo vi presento la mia insalata tiepida. E' un concentrato di semplicità che rispetta la genuinità degli ingredienti, vestendoli di sapori che spiccano sul palato e fanno sorridere gli occhi. Una coccola di bontà che è un po' come..... un atto d'amore ^_^

Ingredienti

100 g di cavoletti di Bruxelles viola
6 castagne
10 g filetti di acciuga sott'olio
1/2 cucchiaino di miele d'arancia
1 cucchiaino di senape delicata
10 nocciole
pepe
noce moscata
olio evo
sale rosa

Mondate i cavoletti, pulite le castagne crude eliminando la pellicina e cuocete tutto al vapore. Io non eccedo mai con i tempi di cottura, per non compromettere le proprietà dell'ortaggio. Raffreddate i cavoletti subito dopo la cottura, quindi teneteli da parte, insieme alle castagne.

Sciogliete i filetti di acciuga in un pentolino, aggiungete il miele e, ancora sul fuoco, mescolate tutto creando una crema omogenea. Aggiungete pepe, noce moscata a piacere e la senape, quindi mescolate energicamente.
Condite le castagne con un filo di olio evo e con una macinata di sale rosa, quindi fatele saltare in padella, in modo da abbrustolirle leggermente. Unite i cavoletti e fate insaporire tutto a fiamma viva per un paio di minuti.
Versate su un piatto la salsa alle acciughe, creando una base. Sistematevi sopra castagne e cavolini, unite le nocciole leggermente pestate al mortaio e spolverizzate con pepe e noce moscata.
Servite e deliziatevi.

Sapidità, dolcezza e quella punta di aromi, per un gioco di consistenze davvero sorprendente.
Per me un bersaglio centrato!

martedì 15 marzo 2016

Pollo al tè nero in crosta di mandorle con cavolini dorati: la sorprendente versatilità di ingredienti semplici

Lo confesso: ogni tanto che io mangio carne. Poca. Sempre meno. E quasi esclusivamente, se non esclusivamente, di pollo. Ho la mia ricetta pratica e veloce, per le volte in cui la coscetta salta in padella, ma talvolta sento la necessità di trasformare il piatto in qualcosa di diverso.
Amo il tè. Nero, e anche verde. Intenso. Profumato. Inizio a gustarlo dal profumo che sprigiona. L'idea di utilizzarlo in cucina mi ha intrigato da subito, esattamente dallo stesso istante in cui ho pensato di accostarlo al pollo. Così ecco che parte la sfida: ad infuso tiepido immergo la mia sovraccoscia e aspetto, aspetto, aspetto. La carne si intenerisce, prende un colore bruno. A questo punto la condisco a puntino e la inforno. E aspetto, aspetto, aspetto. L'assaggio è sempre il momento che preferisco: la fatidica prova del nove che mi mette a confronto con le mie aspettative. Aggiudicato, l'idea può prendersi il suo spazio e quindi..... parte la replica, documentata, di cui vi lascio i dettagli ^_^
Che l'assaggio 'ri'abbia inizio.

Ingredienti

1 sovraccoscia di pollo
10 cavolini di Bruxelles
1 bustina di tè nero
10 g di mandorle pelate
5 g di fiocchi d'avena
1 cucchiaino di amido di mais
paprika dolce
sale
pepe
olio extravergine di oliva

Portate ad ebollizione 200 ml di acqua e immergeteci la bustina di tè. Dopo tre minuti di infusione toglietela e lasciate raffreddare il liquido. Quando sarà poco meno che tiepido, immergeteci la sovraccoscia di pollo e lasciatela a riposo per almeno 6 ore. Volendo potrete sfruttare la notte ^_^
Mondate i cavolini di Bruxelles e sbollentateli per qualche minuto in acqua salata. Gettateli immediatamente nell'acqua ghiacciata, per fermare la cottura, e teneteli da parte.
Tritate grossolanamente le mandorle con i fiocchi d'avena e sistemate tutto su un foglio di carta assorbente.
Prelevate il pollo, sgocciolatelo e insaporitelo con la paprika dolce, il sale e il pepe. A questo punto massaggiatelo con l'amido di mais, quindi passatelo nella panatura di mandorle e avena.
   Coprite una teglia con della carta da forno. Ungetela leggermente, quindi adagiatevi il pollo.
Irrorate leggermente di olio i cavolini e poneteli accanto al pollo. Cospargeteli con la panatura rimasta e salate a piacere. Versate un filo di olio sulla sovraccoscia, quindi infornate a 200° e lasciate cuocere per 40 minuti, girando il pollo dopo mezz'ora circa, in modo da farlo dorare bene da entrambe le parti. Una volta che sarà croccante in superficie, sfornate e servite.
Tenero, morbido e umido, ma sfizioso nella sua crosticina di mandorle, con un contorno perfetto, seppur semplice e naturale. Insomma, come trasformare un semplice pollo in qualcosa che non sia banale.

Non vi rimane che assaporare, boccone per boccone, questa delicata meraviglia. Ricca e preziosa.



lunedì 19 ottobre 2015

Vellutata verde di zucchine e cavoletti: la joint venture di stagioni in un incalzante procedere d'autunno

E' bello quando si vive la vita dell'orto. Bello scoprirne la stagionalità , rispettare i tempi di fioritura, cogliere i frutti a tempo debito. Ed è affascinante il momento in cui due stagioni si sovrappongono, lasciando ai nuovi sapori un ricordo di ciò che è stata quotidianità, fino ad una manciata di attimi prima.
Così quando l'orto di mammà ha iniziato a regalarci dei gustosissimi cavoletti di Bruxelles, le ultime zucchine cercavano ancora un piccolo spazio in cui potersi esprimere, se non più da protagoniste, quanto meno da antagoniste. Mettere insieme il teatrino della natura è magico. Mi è piaciuto giocare, creando una monocromaticità che arriva come una carezza e che solletica i sensi creando stupore e piacere. Ed è stato appagante godere della morbidezza di una vellutata, calda il giusto per queste nuove giornate autunnali, leggera a sufficienza per il passaggio verso una stagione, ohimè, sempre più fredda.

Ingredienti

1 zucchina
1 pezzo di porro
foglie esterne di 2 finocchi
10 cavolini di Bruxelles
10 g di pistacchi di Bronte
10 g di parmigiano
100 g di ricotta vaccina
sale integrale

Mondate i cavoletti, eliminando le foglie più esterne. Tagliateli a metà, lavateli e fateli cuocere a vapore fino a renderli appena morbidi (non troppo).
In una pentola capiente unite la zucchina, le foglie di finocchio e il porro, tutte lavate e tagliate a tocchetti. Coprite con acqua e portate ad ebollizione. Quando mancheranno 5 minuti al termine della cottura, aggiungete il sale.
   Riprendete i cavoletti di Bruxelles e tagliateli in spicchietti. Fateli saltare in padella con i pistacchi di bronte tagliati a coltello. Salate a piacere.
Quando le verdure saranno morbide e l'acqua leggermente consumata, unite la ricotta e il parmigiano e passate tutto con il frullatore ad immersione, fino a creare una vellutata perfettamente liscia e morbida.
A questo punto non vi rimane altro che impiattare.
Versate in ciascun piatto una parte di vellutata e cospargete la superficie con il saltato di cavoletti e pistacchi.
A piacere spolverate con altro parmigiano o con pepe macinato e servite.
Sbizzarritevi con i sapori che maggiormente gradite: cannella, noce moscata, cardamomo polverizzato, zenzero.... avrete solo l'imbarazzo della scelta!!

Ricordate che la fantasia, in cucina, è il segreto del successo ^_^

Lasciatevi conquistare dalla magia del quotidiano. Apprezzate ogni dettaglio, trasformatelo in magnifico ricordo.


venerdì 13 marzo 2015

Tortino di verdure saltate in crosta di carote: di sapori, di colori, di passioni e necessità


E’ un periodo in cui rincorro il tempo. La testa è piena di idee, di scadenze, di impegni, di lavoro e la cosa mi rende fiera e viva. Ma allo stesso tempo mi toglie energie e concentrazione per fantasticare in cucina e, soprattutto, per rendere concrete le stesse fantasie. Nonostante tutto, cerco di mantenere vive le buone abitudini e, se non riesco a dedicarmi a nuove sperimentazioni con la costanza di sempre, l’ottimizzazione arriva in risposta alla necessità di concentrare tempi e risorse. Laddove arriva un’idea, arriva anche il metodo perfetto per metterla in atto. Così nasce questo tortino. Il desiderio di creare un concentrato di verdure, in una forma nuova e originale che rispettasse un paio di sani principi, mi ha portato ad immaginare una crosta di carote, in cui incastonare un bouquet di gemme colorate e saporite. Un ripieno fatto di verdure, quante più ne vogliate, saltate in padella in maniera semplice. Una base preparata in poche mosse, senza farine aggiunte, per non creare un vero e proprio impasto. Una cottura in forno, che non richiede costante attenzione. E un risultato, di fatto, che non è quello di una vera crostata. Quello che si percepisce sul palato è un insieme di consistenze differenti che mantengono inalterati la natura e i sapori delle materie prime utilizzate. Mi è piaciuta l’idea di come questo piatto possa essere una proposta per ottimizzare rimasugli di verdure che abitano il nostro frigorifero e mi è anche piaciuta la ricchezza di sapori che quegli stessi avanzi portano con sé. Un piatto appagante, insomma, meraviglioso da gustare anche il giorno dopo, semplicemente scaldato in padella, con quella crosticina sfiziosa che trasforma un concentrato di vitamine in vero sfizio!

Ingredienti

Per l’impasto
180 g di carote
35 g di fiocchi d’avena
15 g di semi di lino
20 g di burro di arachidi salato (autoprodotto)
10 g di gomasio

Per il ripieno
1 carota
1 piccolo broccolo
10 cavolini di Bruxelles
¼ di porro
50 g di piselli (per me dell’orto di famiglia, surgelati)
olio di olive taggiasche
sale rosa dell’Himalaya
noce moscata
pepe
1 cucchiaino di farina di nocciole e radicchio


Pulite le carote, tagliatele in pezzi e inseritele in un boccale. Aggiungete anche i fiocchi d'avena (mettetene di più, se voleste ottenere un impasto più sodo e consistente), i semi di lino, il burro di arachidi salato e il gomasio. Tritate tutto a più riprese, fino ad ottenere una crema compatta, piuttosto densa e uniforme.
Avvolgete tutto in un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero almeno per un'ora. Potreste anche preparare la base la sera prima, oppure il mattino per la sera. Questo permette di organizzarvi al meglio.
   Preparate ora la farcitura. Fate imbiondire, in una padella calda con un cucchiaio di olio di olive taggiasche, il porro tagliato a fettine sottili. Nel frattempo tagliate la carota a dadini, quindi sbollentatela per un minuto in acqua salata. Dopo questo passaggio, unite la carota al porro. Procedete, con lo stesso passaggio, anche con le cime del broccolo, con i cavolini di Bruxelles tagliati a metà e, infine, con i piselli. Fate saltare in padella insaporendo con sale, noce moscata e pepe. Durante il tempo di rosolatura in padella, fate bollire il torsolo del broccolo, in acqua salata, fino a renderlo morbido. Tagliandolo in piccoli tocchetti ci metterà molto meno tempo.
Rivestite una teglia con la carta forno (la quantità di impasto basterà per una teglia di 20 cm di diametro). Ponete l'impasto di carota al centro e iniziate ad appiattirlo e stenderlo, con l'aiuto di un bicchiere leggermente bagnato sul fondo.
Frullate il torsolo del broccolo, insieme alla farina di radicchio e nocciole (in mancanza di questa potrete usare semplici nocciole tritate o qualsiasi spezia a vostro piacere). Assaggiate e correggete, eventualmente di sale, quindi versate la crema sulle verdure saltate.
Versate tutto sulla base di carote, quindi infornate su un ripiano basso, in forno caldo a 200°.
Cuocete per 30 minuti.
Quando sarà ben dorata in superficie, sfornate e lasciate intiepidire. Quindi prelevatela dalla teglia e servitela.

Con un tortino di queste dimensioni ho mangiato due volte. Magari il mio piccolo stomaco si accontenta di poco, ma vi garantisco che la pietanza, pur essendo unicamente a base di verdure, è decisamente nutriente.
I colori vi conquisteranno e, con essi, anche i sapori inebrianti della semplicità.
Divertitevi a utilizzare le vostre verdure preferite e personalizzate i sapori. Non avrete che da divertirvi. Sicuramente saprete prendere per la gola i vostri assaggiatori.




Parlando di cucina vegana o di cucina vegetariana, ma anche di qualsiasi cucina per intolleranze,
provate a pensare di trovare la corrispondenza tra scelte e necessità e.... di portarla in vacanza!
Anzi, di trovarla in vacanza ^_^
https://www.facebook.com/maisolinelmondoviaggi?ref=bookmarks

Vi aspetto per soddisfare i vostri sogni vacanzieri!
(presto online il nuovo sito)